Sostenibilità ambientale:
Dallara riconosce che la riduzione dell’impatto ambientale rappresenta un imperativo strategico per le imprese moderne, strettamente connesso al raggiungimento degli obiettivi globali di sostenibilità definiti dagli Accordi di Parigi sul cambiamento climatico.
Tale approccio non è solo un’opzione etica, ma una necessità competitiva che tutela la continuità operativa dell’azienda, mitigando i rischi derivanti dal Climate Change. Questi rischi si manifestano sia attraverso potenziali danni agli asset fisici, sia mediante l’evoluzione sempre più stringente del quadro normativo e regolatorio ambientale.
La strategia ambientale di Dallara va oltre la compliance normativa, integrando la sostenibilità nelle scelte di investimento. L’azienda promuove attivamente tecnologie eco-compatibili, perseguendo l’ottimizzazione energetica, la razionalizzazione delle risorse e una gestione efficiente del ciclo dei rifiuti.

La certificazione del sistema di gestione per l’ambiente
Dallara dimostra un impegno concreto e strutturato nella gestione ambientale, certificando i propri siti secondo gli standard più rigorosi e consolidando un approccio sistemico alla sostenibilità che garantisce trasparenza e affidabilità verso partner e stakeholder.
Tutte le sedi e i siti produttivi di Dallara Automobili e Dallara Compositi hanno ottenuto la certificazione ISO 14001:2015. Dal punto di vista regolatorio, i siti aziendali – Dallara Automobili, Dallara Compositi e Fabbrica Dallara – operano sotto un regime di Autorizzazione Unica Ambientale (AUA), con un monitoraggio puntuale degli aspetti ambientali critici: emissioni atmosferiche, scarichi idrici, inquinamento acustico, consumo energetico e gestione dei gas refrigeranti.
Consumi energetici ed emissioni climalteranti
L’attività produttiva di Dallara genera impatti ambientali sia diretti che indiretti, principalmente legati al consumo energetico e alle emissioni climalteranti. Un aspetto significativo riguarda l’utilizzo di materiali come la fibra di carbonio e le resine, il cui ciclo di vita – dalla produzione alla trasformazione – richiede particolare attenzione dal punto di vista ambientale.
Il principale impatto diretto deriva dal consumo di energia elettrica nei processi produttivi (26.734 GJ nel 2022-2023), soprattutto per l’alimentazione delle autoclavi utilizzate nella lavorazione dei compositi. Il consumo di gas naturale (5.042 GJ nell’esercizio) è invece limitato al riscaldamento degli ambienti e alla produzione di acqua calda sanitaria.
Per mitigare questi impatti, Dallara ha implementato una strategia articolata su tre fronti:
- Efficienza energetica: realizzazione di interventi strutturali negli stabilimenti, tra cui l’installazione di cappotto termico e serramenti a taglio termico.
- Monitoraggio e controllo: implementazione di sistemi avanzati di misurazione dei consumi, particolarmente nei siti di Dallara Compositi e Dallara Automobili, in conformità con il D.Lgs 102/2014.
- Energia Rinnovabile:
- Dal 2020, approvvigionamento esclusivo di energia da fonti rinnovabili per tutte le sedi del Gruppo (esclusa Dallara USA)
- Espansione della capacità di autoproduzione energetica attraverso:
- Installazione di pensiline fotovoltaiche nel parcheggio P4 di Varano de’ Melegari (2022)
- Nuovo impianto fotovoltaico sulla copertura di Dallara Compositi
- Progetti in valutazione per la riqualificazione dell’impianto di Dallara Automobili e nuove installazioni
Transizione verso fonti di energia rinnovabile
La strategia ambientale di Dallara dimostra un impegno concreto verso la sostenibilità, sviluppandosi su quattro direttrici principali: investimenti in energia rinnovabile, monitoraggio puntuale delle emissioni, compensazione attraverso progetti locali e contributo attivo alla riforestazione del territorio.
- Investimenti in energia rinnovabile
- Monitoraggio delle emissioni
- Compensazione attraverso Progetti Locali
- Riforestazione del territorio
La gestione dei rifiuti e delle risorse idriche
L’impegno di Dallara verso la sostenibilità si concretizza anche nella gestione efficiente dei materiali e delle risorse, attraverso un approccio integrato che combina efficienza produttiva e responsabilità ambientale. La strategia si sviluppa su tre aree chiave: gestione dei materiali compositi, economia circolare e gestione idrica.
La gestione dei rifiuti e delle risorse idriche
Il panorama normativo globale sta ridefinendo il rapporto tra industria automobilistica e sostenibilità, spingendo Dallara a conciliare l’eccellenza prestazionale con un minor impatto ambientale. Questa trasformazione coinvolge direttamente i materiali compositi in fibra di carbonio, fondamentali per la produzione Dallara grazie alla loro leggerezza, resistenza e versatilità. Tuttavia, la ricerca di alternative più sostenibili ha portato l’azienda a sperimentare materiali innovativi come fibra di lino e riempitivi in sughero naturale, mentre tecnologie come la stampa 3D FDM stanno ottimizzando i processi produttivi.
Significativo è l’impegno nell’economia circolare, con un processo di riciclo delle monoposto a fine vita che recupera la fibra di carbonio per nuovi sedili, riducendo l’impatto ambientale. Un esempio concreto di questa filosofia è la SF23, progettata per la Super Formula 2023, che punta alla carbon-neutrality grazie all’utilizzo di materiali riciclati e fibre naturali.
Verso la Carbon Neutrality nel Motorsport: la strategia ambientale FIA 2020-2030
La FIA Environmental Strategy 2020-2030 è un piano ambizioso della Federazione Internazionale dell’Automobile per rendere l’automobilismo più sostenibile, affrontando le sfide ambientali del settore. La strategia si sviluppa su quattro pilastri principali:
- Transizione verso fonti di energia pulite e sostenibili.
- Promozione dell’efficienza energetica e della mobilità elettrica.
- Riduzione delle emissioni di carbonio.
- Tutela dell’ambiente naturale durante gli eventi automobilistici.
Il report di sostenibilità
Uno strumento di rendicontazione, ma anche un’opportunità di dialogo con i nostri stakeholder. Attraverso il nostro primo report ESG desideriamo raccontare le iniziative ambientali, sociali e di governance su cui abbiamo investito per onorare il nostro debito di riconoscenza nei confronti del territorio.

