Dallara Academy
  • Alberto Bassi
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Il sole illumina un nuovo edificio alle porte di Varano de’ Melegari, tra i pendii degli appennini parmensi e l’irregolare letto del Ceno, che raccoglie una storia di velocità, passione e sicurezza, e crea inaspettati riflessi e sfumature.

L’arrivo dell’autunno rappresenta per la Dallara l’inizio di una nuova avventura, il cui sigillo è l’inaugurazione della Dallara Academy, che concretizza il progetto del fondatore e presidente dell’azienda, Giampaolo Dallara: quello di poter condividere e trasmettere una storia ed una vita sviluppate intorno alla passione per le auto da competizione “Nelle mie intenzioni lo scopo di questa Academy è ringraziare, attraverso l’esposizione delle nostre vetture più significative, tutti i collaboratori che hanno contribuito alla reputazione ed alla crescita dell’azienda. C’è anche la volontà di collaborare con le Università del MUNER per la formazione degli ingegneri del domani. Ma c’è soprattutto il desiderio di mettere a disposizione del territorio un luogo di ritrovo e di confronto, un centro di stimoli e di interessi vivo e aperto per la nostra vallata.”

                                 

L’architetto Alfonso Femia, Atelier(s) Alfonso Femia, a cui è stato affidato l’incarico di progettare l’edificio dando forma e materia al pensiero dell’Ingegner Dallara, spiega: “Un complesso che pone attenzione alla topografia del luogo, al suo inserimento nel paesaggio, alla sua doppia percezione (dall’esterno e dall’interno), e che ha la volontà di essere un luogo di ricerca, di progetto, di incontro, di eccellenza... un edificio veloce e lento, silenzioso e sonoro, tecnologico e poetico”.

La Dallara Academy è un edificio che ospita in sé diverse anime, che prendono vita nelle diverse funzioni dell’edificio: il legame con il territorio circostante, l’importanza della formazione, la trasmissione della passione “L’idea che abita il progetto è quella di creare un edificio capace di conciliare quindi l’identità individuale delle parti che concorrono a creare il tutto, con un senso di unitarietà dell’insieme, un paesaggio nel paesaggio” sottolinea Femia.

Le Aree dell’Edificio
La Dallara Academy, voluta dall’Ingegner Giampaolo Dallara, si sviluppa su due piani collegati da un’ampia rampa curva vetrata percorribile a piedi. Al piano terra si trovano gli spazi dedicati all’accoglienza del pubblico ed ai laboratori per le scuole, mentre il primo piano ospita l’area dedicata alla formazione universitaria e l’auditorium.
 

Laboratori Didattici
La Dallara Academy rivolge una particolare attenzione ai giovani: un’intera area dell’edificio è dedicata a Laboratori Didattici pensati e progettati per gli studenti delle scuole medie inferiori e superiori, dove i ragazzi possono sperimentare in prima persona le leggi della fisica applicate alla progettazione ed allo sviluppo delle automobili.
I Laboratori Didattici si basano sulla filosofia dell’”edutainment” ossia dell’imparare divertendosi, portando i ragazzi oltre lo studio della fisica legata alla sola esperienza scolastica, per coinvolgerli direttamente in attività ispirate alle tre competenze principali che contraddistinguono l’azienda: la progettazione e la produzione con particolare attenzione all’utilizzo di materiali compositi, l’aerodinamica e la dinamica del veicolo.
 

Rampa espositiva
Si tratta dell’area di collegamento tra i due piani della Dallara Academy, sempre aperta ai visitatori, singoli o a gruppi, con possibilità di essere accompagnati da una guida. La rampa espositiva ospita le auto che hanno segnato la storia dell’Ingegner Dallara prima, e della Dallara poi: dalla Miura all’ X19, dalle vetture Sport nate in collaborazione con la Lancia alle Indycar che corrono negli Stati Uniti, dai prototipi di Le Mans fino alle serie come Formula 3 e Formula E, per arrivare all’ ultima nata “Dallara Stradale”. Il visitatore si immerge in una passeggiata nella storia delle auto, da corsa e da strada ad alte prestazioni, senza mai perdere il contatto con l’ ambiente circostante, grazie all’ampia vetrata che segue la traiettoria dell’intera rampa.
 

Area universitaria - MUNER
L’impegno dell’azienda nella formazione prosegue con un’area dedicata agli studi di livello universitario. Il primo piano, infatti, sarà la sede del secondo anno del corso di laurea magistrale in “Racing Car Design” del MUNER, un sodalizio fortemente voluto dalla Regione Emilia-Romagna tra gli atenei regionali e le storiche case motoristiche della Motor Valley che rappresentano l’eccellenza italiana nel mondo del Motorsport.

Auditorium
La Dallara Academy ha al suo interno un’area progettata per poter ospitare conferenze, meeting, presentazioni ed attività di team building. Si tratta di uno spazio modulabile con una capienza fino a 350 persone, caratterizzato dalla marcata presenza di elementi tecnologici ed allestito con un videowall di 7m x 2m.

                         

                                       
Profilo aziendale
La Dallara viene fondata dall’attuale Presidente, l’Ing. Giampaolo Dallara, il quale, dopo aver lavorato in Ferrari, Maserati, Lamborghini e De Tomaso, vuole continuare a coltivare il suo sogno di lavorare nel mondo delle vetture da competizione a Varano de Melegari, suo paese natale, dove dà vita alla “Dallara automobili da competizione” nel 1972.

I successi in Formula 3, prima in Italia e poi in tutto il mondo, l’affermazione in America con l’IndyCar, le consulenze per importanti costruttori, la costante attenzione alla tecnologia e all’innovazione, hanno portato l’azienda ad essere una delle più importanti realtà specializzate nella progettazione, produzione e sviluppo di vetture da competizione. Le competenze chiave che caratterizzano la Dallara sono le seguenti: la progettazione, con particolare attenzione ai materiali compositi in fibra di carbonio; l’aerodinamica, mediante l’uso della Galleria del vento e della CFD, la dinamica del veicolo, attraverso simulazioni e testing al simulatore di guida ed ai banchi prova; e la produzione prototipale, veloce, flessibile e di qualità.

Ogni weekend circa 300 vetture Dallara corrono sui circuiti di tutto il mondo ed in varie formule: l’azienda è infatti presente in tutti i campionati Formula 3, è fornitore unico di vetture ai campionati IndyCar, Indy Lights, Formula 2, GP3, Formula 3.5 V8, Super Formula e Renault Sport Trophy, realizza vetture per campionati addestrativi come il Formulino, per la Formula E, il WEC, l'ELMS e l'IMSA.
Negli ultimi anni l’attività di engineering si è ampliata, sia per quanto riguarda le vetture da competizione, che per le vetture stradali ad alte prestazioni. La consulenza offerta dall’azienda ha interessato i più importanti marchi automobilistici internazionali, tra i quali: Alfa Romeo, Audi, Bugatti, Ferrari, KTM, Lamborghini, Maserati, Porsche e tanti altri che non si possono nominare per rispetto degli accordi di confidenzialità.            Dal 2007, l’ing. Giampaolo Dallara è affiancato dall’ing. Andrea Pontremoli che, dopo aver lasciato l’incarico di presidente e amministratore delegato di IBM Italia, ha assunto la carica di amministratore delegato della Dallara con l’obiettivo di coltivare strategie innovative per lo sviluppo della factory parmense. Nel 2012, l'apertura di un centro di ingegneria a Indianapolis: Dallara IndyCar Factory. Si tratta di un centro polifunzionale per la ricerca e lo sviluppo, guidato dal concetto di "Edutainment", che stimola la passione per la tecnologia e l'innovazione, creando un'esperienza divertente ed emozionante.

Nel 2014 viene acquisita all’interno del gruppo Dallara la Camattini Meccanica, oggi Dallara Compositi, azienda altamente tecnologica specializzata nella lavorazione dei materiali compositi in fibra di carbonio con sede a Collecchio (Parma).

Il 2016 ha visto la creazione di un nuovo centro di ricerca sui materiali compositi, il DARC (Dallara Advanced Composite Research Center), nella sede di Varano de’ Melegari. Nel 2017, in concomitanza con il lancio della prima vettura omologata da strada a marchio Dallara “Dallara Stradale”, è stata inaugurato l’edificio Fabbrica Dallara, ove ha sede la linea di assemblaggio.


L’ingegner Dallara
Giampaolo Dallara nasce a Varano de’ Melegari, in provincia di Parma, il 16 novembre del 1936.

Dopo aver conseguito la maturità scientifica nel 1954, a Parma, si laurea in ingegneria aeronautica del Politecnico di Milano nel 1959. Nello stesso anno inizia la sua prima esperienza lavorativa in Ferrari, in qualità di assistente dell’ingegner Carlo Chiti, all’epoca direttore tecnico del Reparto Corse di Maranello.Dopo due anni di esperienze con le monoposto di Formula 1 e con le vetture da corsa a ruote coperte (sport prototipo e gran turismo) del cavallino rampante, il giovane ingegnere passa alla Maserati, dove resta per due anni, lavorando a fianco dell’ingegnere Giulio Alfieri, responsabile tecnico del reparto corse del Tridente. Nel 1963 Giampaolo Dallara si trasferisce alla Lamborghini, dove resta fino al 1969, dirigendo l’equipe di tecnici che nel 1966 fa nascere la più bella di tutte le Gran Turismo del Toro, la Miura. Si occupa anche della progettazione e sviluppo della 350 GT e dell’Espada. Nel 1969 il progettista emiliano va alla De Tomaso, dove progetta una monoposto di Formula 2 fortemente innovativa, caratterizzata da un telaio monoscocca tubolare in lamiera chiodata di ispirazione aeronautica con una elevata rigidità torsionale. Nei gran premi del campionato europeo a cui la casa modenese, gestita in pista da Frank Williams, partecipa alternativamente con i piloti Piers Courage, Jackie Ickx e Jonathan Williams, la vettura di Dallara mette in mostra buone caratteristiche tecniche, che costituiranno la base per lo sviluppo della De Tomaso F1 del 1970, guidata da Piers Courage.                                                                                                                                                                                     Nel 1972 Giampaolo Dallara diventa imprenditore, fondando la “Dallara Automobili da Competizione”.

 

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